"Lo spreco necessario"

31.05.2013

Presentazione ufficiale del catalogo della mostra archeologica intitolata "Lo spreco necessario. Il lusso nelle tombe di Ascoli Satriano"

Ascoli Satriano, 31 Maggio 2013

Ascoli Satriano torna ancora una volta all'attenzione nazionale, grazie all'impegno dell'Amministrazione comunale in favore del patrimonio culturale in particolare, archeologico del territorio. E' stato, infatti, presentato ufficialmente il catalogo della mostra archeologica intitolata "Lo spreco necessario. Il lusso nelle tombe di Ascoli Satriano", promosso dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia e dal Comune di Ascoli Satriano, con il patrocinio della Provincia di Foggia, Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano e allestita sin dallo scorso anno presso il Polo Museale ascolano, grazie al coordinamento di Marisa Corrente, direttore archeologo, della stessa Soprintendenza.

Una mostra che ha riscosso un grandissimo successo di visitatori: migliaia, che sono stati attirati nell'arco dell'intero anno da un appuntamento culturale che è rimasto aperto ben oltre la prevista data di termine del 16 novembre 2012. L'esposizione, illustra con reperti di straordinaria bellezza e importanza lo scenario della ricchezza delle famiglie dell'elite di Ausculum, attraverso il lusso dei corredi funerari che caratterizzano le tombe dell'insediamento in un ampio arco cronologico. Il catalogo (Formato: cm 24x31, Pagine: 344, foto in b/n e a colori) si trova nelle migliori librerie del territorio e sui più importanti siti di vendita di libri) ha una splendida veste grafica, assicurata dalla maestria dell'editore foggiano Claudio Grenzi e, oltre ad illustrare l'allestimento e contenere le schede analitiche dei reperti esposti, propone alcuni importanti saggi della dottoressa Corrente che ripercorrono la storia sociale di Ausculum, soprattutto in relazione alla "strategia di immagine" ideata dalle famiglie aristocratiche per rimarcare la propria importanza e ricchezza nell'ambito della comunità cittadina. Le schede sono state affidate ad archeologi che collaborano con la Soprintendenza di Puglia e si sono occupati della catalogazione e dei commenti in base alle esperienze accumulate: Maria Consiglia Miriam Anzivino, Valentina Caracuta, Alessandra De Stefano, Giovanni De Venuto, Giacomo Disantarosa, Marco Fabbri, Girolamo Fiorentino, Stefano Lanuti, Astrid Larcher, Maria Grazia Liseno, Marco Maruotti, Elena Montedoro, Francesco Rossi e Julia Rückl. L'opera è stata presentata durante un incontro ufficiale, tenuto venerdì 31 maggio nell'Auditorium del Polo Museale di Santa Maria del Popolo, cui hanno partecipato, oltre alla dott.ssa Corrente e agli autori dei contributi, all'editore Claudio Grenzi e alle autorità del territorio, alcuni autorevoli archeologi. A moderare l'incontro, il giornalista Loris Castriota Skanderbegh.

In apertura, il Sindaco di Ascoli, Savino Danaro ha ricordato i massicci investimenti che il Comune ha fatto negli anni, dimostrando di osservare con costanza la scelta strategica della valorizzazione dei beni culturali come fonte di sviluppo e lavoro per la città. Una scelta, ha assicurato, che verrà mantenuta e, se possibile, rafforzata anche in futuro.

Sono seguiti i saluti di Gregorio Angelini, Direttore Regionale per la Puglia del MiBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali); di Silvia Pellegrini, Dirigente dei Servizi Beni Culturali Regione Puglia; di Fabio Costantini, Commissario Straordinario della Provincia di Foggia e del Ten. Michelange Stefano, Comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico Carabinieri per Puglia, Molise e Basilicata.

Ad introdurre la parte scientifica dell'incontro, il Soprintendente peri Beni Archeologici della Puglia, Luigi la Rocca, che ha sottolineato l'importanza del patrimonio di Ascoli Satriano nel quadro generale di una provincia tra le più ricche d'Italia di beni archeologici. Un territorio dove ebbero modo di prosperare famiglie di altissimo rango e possibilità economiche notevoli, al punto da potersi permettere corredi tombali ricchi composti da monili d'oro, d'argento e di ambra, ma anche da utensili di avorio e ceramiche di pregio- ma anche arredi in marmo come l'ormai celebre trapezoforo detto "dei Grifoni". Il dottor La Rocca ha elogiato per l'importante lavoro svolto ad Ascoli la dottoressa Corrente, ma anche gli archeologi che hanno collaborato, il personale della Soprintendenza, sempre impegnato ad Ascoli, come a Foggia e in altri centri della Daunia, per la difesa del patrimonio archeologico

La dott.ssa Claude Pouzadoux, Direttrice del prestigioso centro di studi "Centre Jean Bérard" di Napoli e la prof.ssa Angela Pontrandolfo dell'Università di Salerno, hanno sottolineato l'importanza delle scoperte di Ascoli, che testimoniano la vivacità di una comunità fortemente influenzata dai contatti con la Magna Grecia e la stessa Ellade e fanno presagire ancora sorprendenti ritrovamenti futuri nel territorio.

L'ultimo intervento è stato affidato alla dott.ssa Enrica Zambetta, della società Iconema s.a.s., sponsor tecnico che ha realizzato la scansione in 3 dimensioni dei Grifoni con apparecchiatura laser che ha fornito un'immagine virtuale del capolavoro marmoreo a disposizione per studi approfonditi e per eventuali necessità di riproduzione futura dell'opera. In chiusura, l'Assessore alla Cultura del Comune di Ascoli Biagio Gallo ha consegnato omaggi agli ospiti, ricordando che il Comune sta già lavorando per realizzare nuovi, interessanti appuntamenti per valorizzare la città e l'intero territorio.

La serata è stata chiusa da un Concerto Lirico-Sinfonico della Corale "Voxov" Città di Ascoli Satriano, diretta dal Maestro Michele Perrino.

Fonte: sito del comune di Ascoli Satriano