L’alimentazione e la gastronomia nel centro storico di Ascoli Satriano

13.08.2015

Le erbe selvatiche e gli aromi, a cura del "Centro Culturale Polivalente"

Ascoli Satriano 13 agosto 2015

Comunicato stampa

Si comunica che il Centro Culturale Polivalente della Città di Ascoli Satriano organizza l'evento su di cui sopra e nel giorno indicato, a partire dalle ore 18.30, nella zona alta dl centro storico, a partire dall'Arco dell'Orologio, lungo le vie Castello, Orfanotrofio, Largo Orfanotrofio, via Massimo D'Azeglio, Via San Carlo e largo Castello. L'evento è finalizzato a recuperare e a valorizzare il patrimonio alimentare storico che nel corso dei secoli si è consolidato nella tradizione gastronomica della collettività ascolana. In particolare in questa occasione si intende sottolineare l'importanza delle erbe selvatiche e gli aromi che hanno avuto in passato e che hanno ancora oggi nella dieta degli ascolani. La manifestazione inizia alle ore 18.30, prevede un momento di incontro con relatori che illustreranno:
  • La cucina greco-romana
    - prof. Francesco Capriglione
  • Le erbe selvatiche edibili e gli odori del territorio di Ascoli Satriano
    - ing. Giuseppe d'Arcangelo
  • La cucina delle erbe selvatiche
    - lo chef Pietro Zito,
  • Il grano, la pasta, il pane. Il Biologico
    - dott. Maurizio Magnatta,
  • Le qualità nutraceutiche delle erbe selvatiche
    - dott. Rino Loconte. Modera l'ing. Giuseppe d'Arcangelo

Seguirà il concerto del coro WOXOV di Ascoli Satriano, diretto dal maestro Michele Perrino. Alle ore 22 inizierà il percorso della degustazione con la partecipazione dello Chef di eccellenza Pietro Zito da Montegrosso (Andria), che personalizzerà piatti. Alle ore 23.00 la Scuola di Danza "San Giovanni" , diretta da Lucia e Emilia Gallo si esibirà sulla piattaforma in Largo Castello.

Con l'organizzazione di questo evento il Centro Culturale Polivalente, intende salvare dall'oblio, ove sia ancora possibile farlo, il grande patrimonio alimentare che ha segnato la dieta degli abitanti di Ascoli, nei decenni e nei secoli passati. Il reperimento, la raccolta, il trasporto, la vendita, la preparazione preliminare delle erbe selvatiche edibile, erano azioni diffusissime tra la gente comune, che aveva la conoscenza concreta e l'addestramento necessario per svolger le varie fasi di cui sopra Senza essere nostalgici, riteniamo che le specialità culinarie degli antenati, vadano attualizzati, ove possibile, nei modi, nei tempi e nelle tecniche di esecuzione dell'ambiente in cui si vive. Anche perché le tradizioni culinarie dei nostri antenati, seppure con la globalizzazione imperante, possono benissimo essere salvaguardate essendo complementari e non alternative

Il Presidente Ing Giuseppe d'Arcangelo

"Il grano nel tempo" mostra fotografica di Saverio Simone
Cortile chiesa di San Giovanni